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Pilosio in Algeria per sei centrali elettriche

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Prosegue a grandi passi la strategia di Pilosio volta a creare un posizionamento strategico nei mercati dell’Africa, che in molti casi hanno tassi di crescita che sfiorano la doppia cifra. Uno dei più importanti cantieri in corso d’opera in Algeria riguarda la costruzione di sei centrali elettriche.

L’impresa di costruzione locale Inerga, parte del gruppo Sonelgaz, si è aggiudicata l’appalto e si è strutturata costituendo un nuovo ramo di azienda specializzato nel comparto delle casseforme metalliche. Per l’approvvigionamento di attrezzature tecnologicamente avanzate e, soprattutto, per la formazione dei progettisti e degli operatori, Inerga si è rivolta a Pilosio: ai fini dell’aggiudicazione dell’appalto è risultato decisivo il supporto progettuale garantito dall’ufficio tecnico centrale della Pilosio sia per i cantieri in corso, sia per la gestione di futuri altri progetti.

Nel dettaglio, Pilosio ha fornito il sistema di casserature modulari modello P300 zincato e il sistema per il getto di strutture orizzontali Simplex Table per la realizzazione delle strutture portanti in calcestruzzo delle sei centrali. Le prime due, di potenza pari a 1.200 MW situate a Cap Djenet, nella provincia di Boumerdès, e ad Ain Arnat, nella provincia di Setìf, entrambe nel Nord Est del Paese sono in fase di costruzione, tuttavia sono iniziati anche gli altri cantieri in contemporanea.

Fondamentale è stato l’apporto di Pilosio nel trasferire al nuovo ufficio tecnico locale le competenze specifiche sia per la progettazione che per la gestione a magazzino delle attrezzature acquistate, oltre che per l’organizzazione del materiale nei vari cantieri. Nei primi due siti Pilosio ha fornito anche un’assistenza in loco in fase di avvio cantiere con la presenza di un site supervisor (assistente di cantiere) che ha formato gli operatori sulla tecnica costruttiva, sulla sicurezza di cantiere e sulla gestione del materiale.

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Ponti tra Pilosio e l'Africa

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Pilosio, reduce dalla commessa più ingente della sua storia a Medina, conferma l’espansione nel continente africano: fornirà infatti soluzioni provvisionali a Cmc Africa Austral, realtà della Cmc di Ravenna fortemente radicata nella parte meridionale del continente africano. La fornitura riguarderà la costruzione di un viadotto composto da sette ponti, che collegherà le città di Marrupa e Litunde, in Mozambico. Il progetto si inserisce nel programma di sviluppo dei collegamenti e delle infrastrutture del paese e si concretizza nella realizzazione di un tratto stradale composto da sette ponti, attraverso una savana, che consentiranno una migliore accessibilità alla città di Lichinga.Pilosio Mozambico MP
Si tratta di un consolidamento della collaborazione fra Pilosio e la Cmc, dopo l’importante progetto infrastrutturale ancora in fase di realizzazione a Durban e lo svincolo autostradale Mount Edgecombe, che comprende due tra i viadotti più lunghi del paese.
Il cliente ha scelto le seguenti soluzioni costruttive: Maximix per i getti dei conci e due diversi sistemi di sostegno, torri Simplex e Torri ad alta portata Mp per i portali, per ottimizzare le necessità di cantiere.
Il sistema di casseri Maximix con travi in legno è stato scelto dal cliente per la realizzazione delle travi a “T” da 2,40m di altezza in calcestruzzo gettato in opera, sopra cui è stata realizzata la strada vera e propria. Il sistema consente la realizzazione di pannelli di grandi dimensioni e forme geometriche di ogni tipo con elevate portate e peso contenuto. È particolarmente indicato per grandi opere infrastrutturali in cui si assemblano in loco moduli di grande superficie, massimizzando la produttività di cantiere. In particolare, si può progettare il sistema in funzione di pressioni del calcestruzzo e, variando l’interasse delle travi in legno PL20 e dei correnti in acciaio, la portata del modulo viene adattata alla necessità del progetto. Inoltre, è più facile raggiungere il cantiere e movimentare un sistema a travi in legno piuttosto che altri sistemi in acciaio.
Per il sistema di sostegno sono state scelte le torri Simplex con altezza media di 5,80m, che garantiscono una portata di 200Kn per ciascuna torre. Tra i sistemi di sostegno Pilosio, è il più conveniente in situazioni in cui il terreno è abbastanza lineare. Simplex è la soluzione di tavoli per il getto in opera di solette in calcestruzzo in modo estremamente rapido, specialmente indicato per altezze e carichi elevati nella costruzione di infrastrutture e edifici di grandi dimensioni. Il dispositivo di movimentazione del tavolo richiede due soli operatori e permette di svolgere le operazioni di armo e disarmo in modo semplice e veloce.Pilosio Mozambico Simplex
Le torri ad alta portata, realizzate con il sistema Multidirezionale Mp, sono servite, invece, per il sostegno della pesante carpenteria metallica, realizzata ad hoc per la creazione dei sottopassi per il passaggio delle strade esistenti e dei corsi d’acqua. L’altezza delle torri in questo progetto è di 4,80 m. Ogni elemento verticale delle Torri MP HD ad alta portata è costituito da quattro montanti Mp collegati tra di loro da un castello inferiore e uno superiore: ogni colonna ha quindi una capacità di 200Kn. In questo progetto la struttura, rettangolare, è costituita da sedici colonne.

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30 milioni di questi giorni

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Da Tavagnacco all’Arabia Saudita. Il viaggio è stato lungo ma trionfale per la Pilosio, tra i protagonisti della scena europea nel settore delle strutture provvisionali per le costruzioni. Il bottino è davvero molto ricco: una commessa da trenta milioni di euro per l’espansione della Moschea del Profeta a Medina. Si tratta dell’appalto più alto che l’azienda abbia mai ricevuto e riguarda soltanto la prima fase del progetto, che conoscerà uno sviluppo almeno fino al 2020. Pilosio interna2Non è la prima volta che la Pilosio dialoga con la cultura musulmana: c’era già per l’aeroporto di Jeddah e alla Mecca, per la costruzione di tre edifici destinati ai servizi nell'area della moschea Al-Haram. Questa volta, però, l'azienda udinese si occuperà non soltanto di ampliare l’edificio religioso e la piazza antistante, fino a che possa ospitare più di un milione di fedeli, ma anche di sviluppare tutta l’Al-Ruwaq. Ovverosia, il polo che circonda la moschea, comprensivo di edifici, infrastrutture e collegamenti. Tutto merito del cambio di prospettiva adottato ultimamente da Pilosio, improntato verso la diversificazione e il rinnovamento dell’offerta. Ma soprattutto, con gli occhi puntati oltre i confini europei, verso i mercati più appetibili del presente e del futuro. Pilosio interna1

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Celeberrimo veneziano

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Per il restauro di Palazzo Papadopoli la Dottor Group ha scelto il multidirezionale Pilosio

Questo articolo è presente sul numero di Dicembre 2013 di Costruzioni

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